ISBN 978-88-89891-72-8, pag. 300
Concetto fluido e spesso assunto quale sinonimo di immedesimazione, simpatia, identificazione, l’empatia rappresenta in realtà il punto di convergenza di molteplici discipline, e innanzitutto l’estetica, in cui Lipps per primo ha esteso il concetto di empatia a un duplice movimento tra il soggetto e l’altro. Questa capacità da parte dell’uomo di autotrascendersi, ovvero di porsi fuori di sé, conduce all’antropologia filosofica di Scheler e Plessner, qui coniugata ai recenti sviluppi delle scienze cognitive e delle neuroscienze, per arrivare infine a una proposta «sintomatologica», in cui si analizzano le modalità dell’empatia in alcune sfere semiotiche della cultura contemporanea,
quali i serial televisivi, il linguaggio pubblicitario e il branding culturale, dove l’empatia opera
quale forma di sostituzione di tipo «metaforico» e non «analogico».
L'autrice
Cristina Bronzino è dottore di ricerca in Scienze narratologiche presso l’Università
di Modena e Reggio Emilia. Per Archetipolibri ha collaborato ai volumi Retorica del linguaggio pubblicitario (2008) e Neuronarratologia (2009).