ISBN 978-88-6027-091-7, pag. 206
L’uso della rete quale veicolo per gli scambi internazionali ha posto all’attenzione degli studiosi, dei governi e delle organizzazioni internazionali la questione della loro regolamentazione dal punto di vista tributario.
Se, da un lato, la rapida crescita del commercio elettronico ha rappresentato un’opportunità per le imprese ed i consumatori, dall’altro, essa ha costituito una sfida per le autorità fiscali.
Secondo quanto è emerso fin dai primi studi sull’imposizione di tale complesso di attività, per sua stessa natura il commercio elettronico è transnazionale e favorisce la circolazione di beni o di servizi oltre le frontiere dei singoli paesi, stimola direttamente la crescita e la competitività delle imprese, ma rappresenta, al tempo stesso, una fonte di preoccupazione per gli Stati e le amministrazioni fiscali nazionali, in ragione - innanzitutto - della facilità di scambiare beni e servizi senza la necessità di avvalersi di strutture materiali nei mercati di destinazione, della possibilità di delocalizzare le attività in paesi a fiscalità privilegiata e delle conseguenti difficoltà di accertamento e riscossione dei tributi dovuti.