ISBN 978-88-89891-42-1, pag. 224
Il tempo delle guerriglie è forse concluso, ma la gente centroamericana ha ancora fame di benessere, oltre che di pace. Dallo stato settentrionale del Guatemala a quello meridionale di Panamá, i paesi dell’istmo sono ancora lontani dal trovare concordia e pace sociale, lontanissimi dal trovare
benessere per tutti i propri abitanti.
L’inquietudine ha origini antiche, radicate nella tradizionale distanza tra le diverse classi sociali; confermate nei secoli della colonizzazione spagnola e non superate dagli anni dell’indipendenza e della parziale modernizzazione. Lo strapotere delle oligarchie non ha consentito che venissero definiti dei terreni di confronto istituzionale e spesso ha trasformato lo Stato in uno strumento di controllo e dominio.
Incombono su tutta la regione la vicinanza e gli interessi economico-strategici della maggiore
potenza mondiale, gli Stati Uniti. Aggravano la debolezza politica e sociale dell’intero territorio le sue divisioni interne: tra stato e stato, tra classi sociali, tra etnie. Spesso il folklore nasconde, in parte, la povertà e la segregazione presenti ovunque.
Monica Morazzoni è ricercatrice confermata e insegna Geografia all’Università IULM di Milano.
Ha pubblicato numerosi saggi nonché i volumi Ambienti naturali e antropici, Turismo, territorio e cultura, Paesi e popoli del mondo (con Giacomo Corna Pellegrini e Patrizia
de Ponti), Cultura e Turismo in Italia, Mozzate nuove e vecchie identità, Borno (Valle Camonica): riqualifi cazione turistica e tradizione. Orientamenti e
strategie di studio di una località turistica montana.