ISBN 88-88120-14-9, pag. 192
Poesia è anche rispecchiamento, confronto creativo con la tradizione, distante e in presenza. Questo libro affronta il problema dell’incidenza del magistero montaliano nella formazione e nella carriera poetica di due dei suoi più significativi eredi: Vittorio Sereni e Mario Luzi. Si tratta di un’indagine ad ampio raggio che, muovendo dalla ricognizione e dall’analisi dei contatti intertestuali, propone un percorso comparativo costruito su alcune fondamentali zone di intersezione, sia tematiche sia stilistiche, considerate quali fonti primarie del dialogo poetico.
I primi capitoli prendono in esame gli anni della formazione di Sereni e di Luzi, risalendo alle ragioni, interne alla poetica degli autori, che ne hanno guidato il diverso rapporto (sintonica adesione vs insoddisfazione e repulsa ideologica) con la poesia di Montale. Il fuoco dell’analisi cade quindi sulla comune sensibilità al modulo dialogico, interlocutivo (il tu polivalente) prima, «romanzesco», con diverse interpretazioni, negli anni più recenti. Infine l’ultimo capitolo dedica spazio agli echi sereniani e luziani che risuonano nelle ultime raccolte montaliane.