ISBN 978-88-89891-32-2, pag. 248, 2009
È un dato di fatto che gran parte della conoscenza
umana è probabilistica. La scienza non costituisce
un’eccezione: basti pensare alla massiccia presenza
di leggi e modelli statistici nelle teorie scientifiche
e al ruolo fondamentale giocato in essa
dall’induzione. Non sorprende dunque che la nozione
di probabilità sia al centro di interrogativi
fondamentali per l’epistemologia e per la filosofia
della scienza contemporanee: come interpretare
questa nozione? Come concepire il margine di
indeterminatezza che essa lascia aperto? È indice
di un’imperfezione della nostra conoscenza o di una
genuina casualità nel mondo?
Il presente volume offre una ricostruzione della
storia della probabilità che ne evidenzia, da un lato,
la pervasività nei più diversi ambiti della conoscenza
umana – dal diritto alla teologia, dalla matematica
all’eugenetica; dall’altro, il legame con concetti e
problemi filosofici fondamentali – dalla causalità
all’induzione, dalla nomicità delle leggi scientifiche
alla possibilità di una conoscenza oggettiva. La
seconda parte del volume si concentra sulla fisica:
senza addentrarsi in tecnicismi, si cerca di cogliere
il ruolo giocato dalla probabilità rispettivamente
nella fisica classica, nella meccanica statistica e
nella meccanica quantistica. È opinione comune che
quest’ultima sancisca l’esistenza di una casualità
oggettiva e irriducibile. Molti interrogativi restano
però aperti.