ISBN 978-88-6027-099-3, pag. 416
I computer crime possono essere definiti come il risvolto negativo dello sviluppo tecnologico dell’informatica e della telematica. Lo sviluppo di queste tecnologie ha permesso di tracciare nuovi scenari da qualche anno a questa parte e il diritto si è adattato per ovviare soprattutto alle percezioni di scetticismo e timore da parte dell’utenza Internet. L’aumento delle frodi nel commercio praticato con sistemi di pagamento digitale conferma il diffuso atteggiamento di sfiducia: gli istituti di credito, d’altro canto, per operare al meglio sulla Rete, devono trovare un ambiente giuridico favorevole che rassereni gli utenti e i potenziali acquirenti. La complessità e, per molti aspetti, l’ancora inadeguato quadro normativo costituiscono un fattore di rischio per lo sviluppo dell’e-banking. Per perseguire una prospettiva internazionale, le nostre leggi attuali devono rimuovere le barriere nazionali e ampliare la normativa oltre lo scambio di beni materiali. Le recenti modifiche dimostrano come l’evoluzione tecnologica imponga un continuo aggiornamento della legge per evitare lacune nella punibilità e risposte non adeguate alla gravità dell’aggressione. È necessaria quindi una trattazione che analizzi i numerosi aspetti di interdisciplinarità caratterizzanti l’argomento in esame, a maggior ragione per quanto riguarda i sistemi di pagamento a sostegno dell’e-commerce e collegati alle problematiche relative alla sicurezza informatica.
L'autore
Amedeo Vitagliano Stendardo è un criminologo forense, esperto in scienze forensi, criminalità minorile e abuso sui minori, criminalità organizzata interna e transnazionale, cybercrime. È presidente dell’Associazione Europea di Scienze Forensi, consulente tecnico nell’ambito di procedimenti penali, civili e minorili italiani e per la Round Table Group, Inc. Collabora con la cattedra di Informatica Forense nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, con la cattedra di Diritto Penale nella Facoltà di Giurisprudenza della L.U.M.S.A. di Roma e con la Criminal Justice and Security Area della University of Phoenix (AZ). Fra le pubblicazioni: Sicurezza; I territori della socializzazione in Internet, tra opportunità e rischi, Pedopornografia on line, in 21° Rapporto Italia, EURISPES.